Infezioni Obiettivo Zero

Rivista on line

Infezioni Obiettivo Zero

Rivista on line
a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana

COVID-19: quale impatto sulla resistenza antimicrobica negli USA? Il rapporto CDC 2022

Infection control · 14 luglio, 2022

CDC. COVID-19: U.S. Impact on Antimicrobial Resistance, Special Report 2022


La pandemia di COVID-19 ha arrestato anni di progressi compiuti nella lotta alla resistenza antimicrobica (AR) negli Stati Uniti. Il rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), COVID-19: U.S. Impact on Antimicrobial Resistance, Special Report 2022, conclude che la minaccia delle infezioni resistenti agli antimicrobici non solo è ancora presente, ma è addirittura peggiorata, con le infezioni ospedaliere resistenti e i decessi  entrambi in aumento di almeno il 15% durante il primo anno di pandemia.

Nel rapporto, il CDC ha analizzato la situazione della resistenza antimicrobica negli Stati Uniti subito dopo i picchi del 2020 della pandemia di COVID-19. I dati mostrano un allarmante aumento delle infezioni resistenti che iniziano durante il ricovero, in crescita complessivamente del 15% dal 2019 al 2020 per sette agenti patogeni. Fra questi:

  • Acinetobacter, resistente ai carbapenemi – aumento del 78% delle infezioni
  • Pseudomonas aeruginosa, multiresistente – aumento del 32% delle infezioni
  • Enterococcus, resistente alla vancomicina (VRE) – aumento del 14% delle infezioni
  • Staphylococcus aureus, resistente alla meticillina (MRSA) – aumento del 13% delle infezioni

Nel 2020 sono aumentate anche le resistenze agli antimicotici: Candida auris è aumentata complessivamente del 60% e le infezioni negli ospedali dalle varie specie di Candida (esclusa Candida auris) hanno registrato un aumento del 26%.

Negli ospedali statunitensi, i dati del CDC mostrano aumenti significativi nell'uso di antibiotici e difficoltà nel seguire le linee guida per la prevenzione e il controllo delle infezioni, che sono fondamentali per prevenire le infezioni resistenti agli antimicrobici e la loro diffusione. L'impatto della pandemia ha verosimilmente comportato un aumento delle infezioni resistenti agli antimicrobici associate all'assistenza sanitaria. Durante il primo anno della pandemia, più di 29.400 persone sono morte a causa di infezioni resistenti agli antimicrobici comunemente associate all'assistenza sanitaria: di questi, quasi il 40% ha contratto l'infezione mentre era in ospedale.

Per altri dettagli, consulta il report CDC

Novità in pillole