Infection Control

Caratteristiche cliniche ed esiti delle batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi per produzione metallo-beta lattamasi di tipo New-Delhi (NDM) in Toscana

Un articolo sulla rivista Open Forum Infectious Diseases fa il punto

Infection Control · 2 marzo, 2020
Silvia Forni

Ricercatrice ARS Toscana

Filippo Pieralli

Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, 

Coordinatore regionale toscano PNCAR


E’ stato pubblicato recentemente un articolo1 sulla rivista Open Forum Infectious Diseases sulle caratteristiche cliniche dei pazienti che hanno contratto un’infezione batteriemica da Enterobatteriacee produttrici di Metallo-β-Lactamase tipo New Delhi (NDM) durante l’epidemia Toscana che si è verificata a partire dal novembre 20182.

Le batteriemie risultano sostenute principalmente sostenute da K. pneumoniae (nel 78% dei casi circa, seguite da E. coli) appartenenti quasi esclusivamente al clone ST-147 (97%), mentre E. coli apparteneva a due cloni distinti.

Tutti gli isolati di K. pneumoniae erano resistenti a cefalosporine, carbapenemi e inibitori delle β-lattamasi in combinazione mase inhibitor combinations, mentre risultavano sensibili ad aztreonam (ATM)-avibactam (AVI; MIC ≤1 mg/L) e sensibili a fosfomicina e colistina in elevata percentuale.

La mortalità globale a 30 giorni era del 42.5%, lo shock settico era presente nel 32.5% dei casi. In generale si trattava di pazienti fragili, anziani, con molteplici comorbidità e i deceduti presentavano un’età più elevata e un numero di comorbidità maggiore valutato con Charlson index (nel 47.5% dei casi era presente una neoplasia maligna).

I pazienti con batteriemia da NDM presentavano nel 62.5% dei casi una colonizzazione al tampone rettale. La combinazione terapeutica con Ceftazidime-Avibactam ed Aztreonam con aggiunta eventuale di aminoglucoside si è dimostrata efficace nel trattamento empirico delle batteriemie da NDM in questa coorte.

Il trattamento ottimale di questo tipo di batteriemie non è certo e necessitano ulteriori studi per stabilire quale sia la terapia antibiotica più efficace oltre all’identificazione precoce e al contenimento della diffusione mediante le buone pratiche di IPC.

La Regione Toscana, dopo l’identificazione della epidemia, ha implementato numerose misure di identificazione e contenimento delle infezioni da Enterobatteriacee resistenti ai carbapenemi (CRE) riportati nei decreti n. 12772 del 26/07/20193 e n. 17278 del 23 ottobre 20194.
In particolare il primo decreto descrive anche le linee di indirizzo del trattamento antibiotico per le NDM, specificando di trattare solamente i pazienti affetti da infezione e non i colonizzati.

 

Bibliografia

  1. Falcone M, Tiseo G, Antonelli A, et al. Clinical Features and Outcomes of Bloodstream Infections Caused by New Delhi Metallo-β-Lactamase–Producing Enterobacterales during a Regional Outbreak.
  2. European Centre for Disease Prevention and Control. Regional outbreak of New Delhi metallo-beta-lactamase producing carbapenem-resistant Enterobacteriaceae, Italy, 2018–2019 – 4 June 2019. ECDC: Stockholm; 2019.
  3. Decreto n. 12772 del 26/07/2019 “Indicazioni regionali per il contrasto alla diffusione di Enterobacterales produttori di metallo-β lattamasi di tipo New-Delhi”
  4. Decreto n. 17278 del 23/10/2019 “Indicazioni operative per il controllo della trasmissione di enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CRE) produttori di carbapenemasi (CPE)”