Antibiotico Resistenza

Colonizzazione e infezioni da germi multi-resistenti (M.D.R.) negli ospiti delle Residenze Socio-sanitarie Assistite

Una proposta di studio nella zona pisana

Antibiotico Resistenza · 9 gennaio, 2014
Enrico Tagliaferri

Azienda ospedaliero-universitaria pisana

Paolo Malacarne

Fino a 10-15 anni fa la letteratura scientifica classificava le infezioni in nosocomiali o comunitarie: 

nel linguaggio tecnico, le “infezioni nosocomiali” erano quelle acquisite durante la degenza in ospedali (nosocomi) per acuti, mentre le “infezioni comunitarie” erano quelle contratte al proprio domicilio, al di fuori degli ospedali: il termine “comunitario” era ed è tuttora una fuorviante traduzione italiana dell’inglese “community acquired” con il quale la lingua inglese intende dire “acquisita fuori dall’ospedale”.

Da questo studio ci si aspetta un quadro epidemiologico abbastanza fedele della realtà della colonizzazione da germi M.D.R. delle RSA e della dinamica delle infezioni

Ma da oltre 10 anni, con sempre maggior frequenza, la letteratura internazionale1-4 identifica un 3° ambiente come sede di acquisizione delle infezioni: le lungo-degenze (“long term care facilities” della letteratura scientifica), siano esse riabilitative o semplicemente socio-sanitarie, nelle quali ospiti per lo più non autosufficienti ma non affetti da malattia acuta risiedono per lungo tempo: questi ambienti sono caratterizzati, sul piano epidemiologico da 2 elementi che li differenziano dall’ambiente domiciliare e li rendono assimilabili a una corsia di ospedale:

  1. il rischio di trasmissione crociata da ospite a ospite, mediato dal personale socio-sanitario che eroga assistenza o da oggetti inanimati
  2. il rischio infettivo dovuto alle molte co-morbidità da cui gli ospiti sono affetti.

Molta letteratura riporta come gli episodi infettivi cui vanno incontro gli ospiti delle lungo-degenze siano dovuti a germi “ospedalieri” oltre che a germi “comunitari”, e da tempo vi sono indicazioni di prevenzione delle infezioni specifiche per questi ambienti5.
In questo senso le lungo-degenze potrebbero diventare pericolosi serbatoi e focolai di diffusione di germi multi-resistenti (M.D.R.), con conseguenze estremamente negative sia per gli ospiti stessi in caso di infezione, sia per i malati ricoverati in ospedale nel caso di ricovero di questi ospiti colonizzati o infetti negli ospedali per acuti.
Risulta quindi utile conoscere lo stato di “colonizzazione” degli ospiti delle lungo-degenze: se l’ospite è colonizzato da germi M.D.R. si possono infatti prendere opportune misure precauzionali per evitare la trasmissione crociata agli altri ospiti della struttura e per evitare la trasmissione crociata in caso di ricovero per qualsiasi motivo in ospedali per acuti.
In Italia ci sono pochi studi epidemiologici osservazionali e/o prospettici6,7 che indaghino il fenomeno della colonizzazione e infezione da germi multi-resistenti (M.D.R.) nelle RSA: scopo di questa proposta è quindi lo studio della colonizzazione e delle infezioni da germi M.D.R. nelle RSA.
In sintesi, le caratteristiche di questo possibile studio potrebbero essere: 

  1. pazienti oggetto dello studio: 450 degenti in RSA della zona pisana ASL 5 
  1. studio della colonizzazione: esecuzione di tampone rettale (indicato in particolare per ricerca di germi Gram negativi M.D.R., da definire con maggior precisione) e nasale (indicato in particolare per ricerca di Stafilococco aureo meticillino-resistente) su ciascun ospite da eseguirsi al “tempo 0” (inizio dello studio) e dopo 6 mesi (fine dello studio). Se il paziente è portatore di presidio invasivo campionabile (ad es. cannula tracheale, catetere vescicale, etc.) viene eseguito campionamento anche da quel presidio
  1. studio delle infezioni: in caso di infezione documentata o sospetta, si eseguono i campionamenti opportuni contemporaneamente all’inizio della terapia antibiotica
  1. nel caso in cui l’ospite venga ospedalizzato nei 6 mesi oggetto dello studio, all’uscita dall’ospedale verrebbero eseguiti i tamponi rettale e nasale per valutare l'eventuale acquisizione dello stato di colonizzato
  1. per ciascun ospite viene prospetticamente compilata una scheda; essa viene compilata al “tempo 0”; durante i successivi 6 mesi e prima del 2° campionamento a 6 mesi dal primo; nella scheda vengono segnalati infezioni certe o sospette, utilizzo di antibiotici ed eventuali ricoveri in ospedale, e altri eventi rilevanti per l’oggetto dello studio.

Dai risultati di questo studio ci si aspetta di avere un quadro epidemiologico abbastanza fedele della realtà della colonizzazione da germi M.D.R. delle RSA e della dinamica delle infezioni nelle RSA, da utilizzare per prendere i dovuti provvedimenti di prevenzione e di sanità pubblica.

Scheda paziente (bozza) 


Bibliografia

  1. Lautenbach E, Han J, Santana E, et al. Colonization with Extended-Spectrum β-Lactamase-Producing Escherichia coli and Klebsiella Species in Long Term Care Facility Residents. Infect Contr Hosp Epidemiol 2012;33: 302-304.

  2. Prabaker K., Lin M., McNally M. et al. Transfer from high-acuity long-term care facilities is associated with carriage of Klebsiella pneumoniae carbapenemase-producing Enterobacteriaceae: a multihospital study. Infect Contr Hosp Epidemiol 2012; 33: 1193-1199.

  3. Arvand M., Moser V., Schwehn C. et al. High prevalence of Clostridium difficile colonization among nursing home residents in Hesse, Germany. PloS One 2012;7:e30183.

  4. Viau RA., Huier AM., Marshall SH., et al. “Silent” dissemination of Klebsiella pneumoniae isolates bearing K. Pneumoniae carbapenemase in a long-term care facility for children and young adults in Northeast Ohio. Clin Infect Dis 2012;54:1314-1321.

  5. Lindsay E.N. Preventing Infections in Non-Hospital Settings: Long-Term Care (special issue) Emerging Infect Dis 2001;7:205-207.

  6. Brugnaro P., fedeli U., Pellizer G., et al . Clustering and risk factors of methicillin-resistant Staphylococcus aureus carriage in two Italian long-term care facilities. Infection 2009;37:216-221.

  7. Arnoldo L., Migliavacca R., Regattin L. et al. Prevalence of urinary colonization by extended spectrum β lactamase Enterobacteriaceae among catheterised inpatients in italian long-term care facilities. BMC Infect Dis 2013;13:124.


si ringraziano  il Dr Cecchi e la Dr.ssa Bartoli della Società della Salute di Pisa per il prezioso contributo dato al progetto